• La missione del cinema è più quella di dirigere i nostri occhi verso gli aspetti del mondo per i quali ancora non avevamo ancora avuto sguardi, che non porre davanti a essi uno specchio deformante, sia pure di buona qualità.
    Erich Rohmer
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Figure angeliche nell'immaginario cinematografico

Un angelo passa.
- Naturale: è l'una e venti.
- E allora?
- Gli angeli passano sempre ai venti di ogni ora. (...) Ai venti (minuti), e anche ai meno venti.
(Henri Serre e Oscar Werner in Jules e Jim, 1961)

Che mastice tiene insieme
questi quattro sassi.
Penso agli Angeli
sparsi qua e là
inosservati
non pennuti non formati
neppure occhiuti
anzi ignari
della loro parvenza
e della nostra
anche se sono
un contrappeso più forte
del punto di Archimede
e se nessuno li vede
è perchè occorrono altri occhi
che non ho
e non desidero.
La verità è sulla terra
e questa non può saperla
non può volerla
a patto di distruggersi...
(Eugenio Montale  Qui e là in Satura, 1962-1970)

 
Chi siete voi?
Voi, primi perfetti, viziati dalla Creazione,
profili di vette, creste di tutto
il Creato rosse d'aurora
polline della divinità in fiore,
articolazioni di luce, anditi, scale, troni,
spazi d'essenza, scudi di delizia, tumulti di sentimento
in tempeste d'entusiasmo, e a un tratto, uno per uno,

specchi
: la bellezza da voi defluisce
la riattingete nei vostri volti
(Rainer Maria Rilke Elegie Duinesi -Seconda Elegia-) 

1. Un angelo passa

Le ali  ci mancano.

Ma abbiamo sempre sufficiente forza per cadere.

(Paul Claudel  Posizioni e proposizioni)


Angeli senza ali e angeli che volano, angeli senza tempo e angeli che desiderano incarnarsi, angeli bianchi e leggeri e angeli con cappotti scuri e pesanti, angeli senza memoria e angeli che  ricordano troppo, angeli del bene e 'angeliche' figure  del male, angeli sognati e angeli che sognano, angeli custodi e custodi di angeli, angeli che passano ogni ora e angeli che non passano mai,... le variazioni intorno alla figura dell'angelo (anche a partire dai dialoghi e dalle voci dei film citati) che il cinema ci ha regalato sono molteplici e complesse.

Si può azzardare persino che una metafisica 'consustanzialità' accomuni il medium cinema, reso visibile dalla im-materia luce all'ànghelos, messaggero e portatore di luce per eccellenza e che le immagini cinematografiche siano fatte della stessa 'tessitura' di cui sono fatti gli abiti angelici.

«Ogni figura angelica rappresenta una tappa dello spirito, un momento irripetibile del pensiero umano. In effetti quello degli angeli è un problema che attraversa tutta la storia dell'Uomo, un nodo culturale che implica una riflessione profonda sul rapporto fra l'umanità e il trascendente, fra 'esseri di terra' e  l'Essere di luce', o - come afferma il Talmud ebraico - fra "quelli di sotto" e 'quelli di sopra'. In questo caso l'Angelo assume un ruolo centrale, anche nel senso letterale del termine, come 'essere di mezzo' che collega il caduco e l'incorruttibile, il tempo che scorre con l'eternità, il particolare con l'Assoluto» (dalle note introduttive di Storia degli angeli. Racconto di immagini e di idee a cura di Marco Bussagli, Rusconi, Milano, 1995).

Come condensano le brevi note appena riportate da un testo chiave dell'angelologia, la disciplina che si occupa specificatamente di angeli e figure angeliche, sarebbe impossibile condensare tutti gli aspetti che riguardano il tema angelico. Cerchiamo, quindi,  di proporre una mappa sintetica dei temi e delle suggestioni che ci guidi attraverso la rappresentazione cinematografica di questa figura:

- Angeli, nuvole e venti, ovvero il problema delle ali

- Iconografia angelica

- Angeli e luce

- Identità/differenza, universo di specchi, umano/non-umano

- Il canto degli angeli

- Salvataggi angelici

- Forme dello sguardo angelico

- ....

Suggeriamo un'ulteriore lettura 'ortodossa' relativa alla 'missione' degli angeli (custodi):

«2 Ottobre.

E' dottrina, ed insegnamento della Chiesa Cattolica, che ogni uomo, specialmente cristiano, abbia un Angelo destinato dal Signore alla sua custodia.

E però oltre alla festa di tutti gli Angeli, che si celebra al 29 di Settembre, ha la medesima Santa Chiesa istituita l'odierna festa in onore degli Angeli Custodi, per eccitare i fedeli a venerarli in modo particolare.

E ben con ragione, perocchè i santi Angeli Custodi sono le nostre guide invisibili, che ci stanno continuamente a' fianchi nel lubrico cammino di questa vita mortale, per difenderci da tanti pericoli dell'anima e del corpo, ai quali siamo soggetti. Essi sono i nostri fedeli amici, i quali ci suggeriscono buoni pensieri e sante ispirazioni, acciocchè evitiamo il male, e facciamo il bene. Sono i nostri potenti avvocati appresso l'Altissimo, al quale offeriscono le nostre preghiere unite alle loro, e ci intercedono ogni sorta di grazie e di favori. Sono infine i nostri protettori, e difensori, contro le insidie del demonio, il quale ci gira intorno, come un leone furibondo per divorarci.

Essi ci assistono in vita acciocchè non cadiamo nelle sue reti diaboliche, nè riceviamo dal suo furore danno e oltraggio; e molto più ci assistono in morte, acciocchè giungiamo al beato regno de' cieli a veder Dio, ed amarlo e lodarlo insieme con essoloro in eterno.

Hanno questi beati Spiriti, dice Sant'Agostino nel salmo 61, compassione di noi che siamo pellegrini su questa terra; vegliano sopra di noi secondo l'ordine ricevuto da Dio; ci aiutano acciocchè arriviamo alla comune patria, ed ivi in loro compagnia siamo saziati, e dissetati al fonte perenne della verità e dell'eternità.» (Biblioteca Cristiana. Raccolta di vite de' santi per ciascun giorno dell'anno di Carlo Massini. Tomo X. Dalla Tipografia Pogliani, Milano, MDCCCXXX)


[Continua...]